Lo sport non è mai solo movimento con Sport Aut.
È relazione, tempo condiviso, possibilità. Per molte persone nello spettro autistico, l’attività sportiva rappresenta uno spazio raro in cui il corpo può esprimersi senza dover spiegare, giustificare o adattarsi continuamente a regole implicite, difficili da decifrare.
È un luogo concreto, fatto di gesti ripetuti, ritmi riconoscibili, presenza costante, in cui sentirsi al sicuro. Sport Aut è l'opportunità per il territorio catanese di creare contesti sportivi pensati, accessibili e accompagnati, in cui ogni persona possa partecipare secondo i propri tempi e le proprie modalità.
Non si tratta di performance né di competizione, ma di esperienza. Di costruire fiducia attraverso il fare insieme, di usare il movimento come linguaggio quando le parole non bastano o non servono.
Nel corso delle attività emerge quanto lo sport possa diventare uno strumento potente di benessere, non solo fisico ma anche emotivo e relazionale. Le routine aiutano a orientarsi, la presenza degli operatori offre continuità, il gruppo diventa uno spazio in cui sentirsi parte senza dover rinunciare alla propria unicità. Ogni piccolo progresso, ogni gesto ripetuto con maggiore sicurezza, ogni sorriso inatteso racconta un cambiamento che va oltre l’attività sportiva in sé.
Sport Aut lavora anche sul contesto che circonda la persona: le famiglie.
Queste trovano uno spazio in cui sentirsi sostenute, riconosciute, meno sole. Sapere che esiste un luogo pensato davvero per i propri figli, rispettoso dei bisogni e delle differenze, alleggerisce un carico quotidiano spesso invisibile. Lo sport diventa così un ponte tra la persona e l’ambiente, tra il bisogno e la possibilità, tra isolamento e partecipazione.
In un sistema che spesso chiede alle persone di adattarsi, Sport Aut sceglie una strada diversa: adattare i contesti alle persone. È questa la direzione in cui il progetto si muove, come iniziativa promossa dall’Assessorato Regionale Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità, in co-progettazione con il Comune di Catania, Fondazione Ebbene ETS, il partner Sportfund Fondazione Italiana per lo sport ETS e con la collaborazione della rete nazionale Sport for Inclusion Network.
Un lavoro condiviso che mette al centro l’accessibilità, la partecipazione e il diritto di ogni persona a vivere lo sport come spazio di libertà, relazione e possibilità.
